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02/06/2020 Progetto Trasparenza > Piano Nazionale Anticorruzione - Piano nazionale anticorruzione 2019
  • Piano nazionale anticorruzione 2019

Il Piano nazionale anticorruzione per il triennio 2019-2021 (di seguito PNA 2019) presenta caratteri di novità rispetto ai precedenti Piani, in quanto rivede e consolida, in un unico atto di indirizzo, tutte le indicazioni contenute nelle parti generali dei PNA e degli aggiornamenti adottati dal 2013 al 2018, integrandole con gli orientamenti maturati nel corso del tempo e confluiti in appositi atti regolatori, ivi compresi quelli adottati nell’anno 2019. L’obiettivo perseguito è stato quello di semplificare il quadro regolatorio e rendere il PNA uno strumento di lavoro utile per chi, a vari livelli, è chiamato a sviluppare e attuare le misure di prevenzione della corruzione, agevolando così l’attività delle amministrazioni nel recepire nei PTPCT le indicazioni del PNA. Il PNA 2019 ha sostituito, quindi, le parti generali dei PNA ad oggi elaborate. Restano, invece, validi tutti gli approfondimenti tematici svolti nei precedenti PNA e riferiti a specifiche amministrazioni o ambiti di materie che analizzano, in relazione alle specifiche peculiarità, possibili rischi corruttivi e ipotesi di misure organizzative e di contrasto al fenomeno corruttivo. Anche la veste grafica del documento è stata curata per facilitarne la lettura, con la previsione di appositi riquadri e con la presenza di collegamenti ipertestuali che rinviano ai provvedimenti ancora vigenti emanati dall’Autorità nel corso degli anni. Le delibere dell’Autorità cui il PNA rinvia si intendono parte integrante dello stesso documento. Il PNA 2019, approvato con delibera n. 1064 del 13 novembre 2019 e pubblicato in GU - Serie Generale - n. 287 del 7 dicembre 2019, consta di cinque parti, dedicate rispettivamente: all’ambito di applicazione della normativa in materia di prevenzione della corruzione, ai PTPCT, alle misure generali di prevenzione della corruzione, al RPCT, alla prevenzione della corruzione e trasparenza negli enti di diritto privato. Esso è completato da tre allegati: l’allegato 1 contiene indicazioni metodologiche per la gestione del rischio corruttivo; l’allegato 2 presenta il quadro normativo e fornisce indicazioni sulla misura della rotazione ordinaria e l’allegato 3 effettua una ricognizione della normativa vigente che dispone sul ruolo e le funzioni del RPCT. Nella parte I del Piano l’Autorità ha ritenuto opportuno fornire chiarimenti sul contenuto della nozione di “corruzione”. È stato così precisato che con la legge 190/2012 non si è modificato il contenuto tipico della nozione di corruzione ma per la prima volta, in modo organico, sono state introdotte e messe a sistema misure che incidono ove si configurino condotte, situazioni, condizioni organizzative e individuali - riconducibili anche a forme di cattiva amministrazione - potenzialmente prodromiche o agevolatrici rispetto alla commissione di fatti corruttivi in senso proprio. Particolarmente innovativo è il sistema di misurazione del rischio corruttivo che il PNA 2019 introduce, di cui si dirà nel paragrafo che segue. Esso supera le indicazioni metodologiche dell’allegato 5 del PNA 2013 sostituendo con un nuovo metodo valutativo di tipo “qualitativo”.

Fonte: Anac Progetto trasparenza > Prevenzione della corruzione e della trasparenza

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